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#3 - Diario di Gavazzi, 14.06.2010
Cari amici,
quella di oggi era una tappa molto insidiosa, con un finale che rappresentava un invito a nozze per quei corridori che sugli strappi secchi trovano la propria esaltazione.
Nell'infuocato finale di gara, con continui tentativi di attacco e con allunghi in serie, il più abile è stato Frank Schleck, sfuggito tutto solo al controllo del gruppo a 1 km dal traguardo: l'abbiamo trovato esultante al traguardo.
Nel ciclismo serve essere onesti per prima cosa con la propria coscienza, solo così si può guadagnare la fiducia dei compagni di squadra. Oggi, per esempio, il nostro direttore sportivo Piovani ha chiesto a noi della Lampre-Farnese Vini chi si sentisse in condizione di essere protagonista nel finale: ho fatto un rapido controllo delle mie energie, ho parlato con le mie gambe, e ho risposto al direttore che non ero al 100% e che quindi mi sarei messo volentieri a disposizione della squadra, cosa che ho fatto aiutando Spilak (nostro uomo per la classifica generale) ad approcciare in buona posizione un duro strappo posto a 2 km dal traguardo.
Ho comunque tagliato il traguardo nel gruppo di 20 corridori giutno a 7" dal vincitore, con me anche i compagni Pietropolli e Spilak e atleti di prima fascia come Armstrong e Cancellara.
Ora vi lascio, corro a vedere l'esordio dell'Italia ai Mondiali di calcio: dopo il ciclismo, il pallone è la mia passione!
Dear friends,
today the stage had a very tough final part, perfect for those riders that are skilful in attack on short and hard hills.
So it was: in a final characterized by many attacks attempts, Frank Schleck left the group at 1 km to go and we saw him happy and winning after the arrival.
In cycling honesty is very important, especially towards the mates and towards ourself: just before the final kilometers, sport director Piovani asked us, in order to decide the race tactic, who was feeling very good sensation: I made a self check, I talked with my legs and I understand that I won't be protagonist, so I asnwer to Piovani that I was available to support my mate Spilak (our main man for the overall standing) in order to approach the final hill in good position.
I reached the arrival in a20 cyclist group at 7" to the winner, with me there were my mates Spilak and Pietropolli, but also top riders such Armstrong and Cancellara.
Now it's time to say goodbye: the football World Cup match of Italy is starting!